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Foto dei lavori sul sito: come sceglierle e descriverle per Google

Le foto dei tuoi lavori sono la prova più forte di cosa sai fare. Ma se finiscono in una galleria con nomi come IMG_4382.jpg e nessuna didascalia, non convincono i clienti e Google non le capisce. Ecco come sceglierle, prepararle e descriverle.

Foto dei lavori sul sito: come sceglierle e descriverle per Google

Foto di Dope Vision And Photography su Unsplash

Il problema: le foto ci sono, ma non lavorano

Hai un'azienda di impianti di climatizzazione. In dieci anni avete fatto centinaia di lavori: uffici, negozi, un paio di hotel. Sul telefono dei tecnici ci sono migliaia di foto. Sul sito, invece, c'è una galleria con dodici immagini senza didascalia, chiamate IMG_4382.jpg, scelte perché "venivano bene".

Chi visita il sito non capisce dove sono state fatte, che tipo di impianto mostrano, per che tipo di cliente. E nemmeno Google lo capisce. Il risultato è che il lavoro migliore della tua azienda, quello che dimostra cosa sai fare, non aiuta né a convincere chi arriva né a farti trovare.

Perché succede

  • Si scelgono le foto belle, non quelle utili. Un'unità esterna su un tetto è fotogenica, ma al cliente interessa vedere un lavoro simile al suo.
  • Le foto stanno tutte in una galleria. Staccate dalle pagine dei servizi, non spiegano niente e non aiutano quelle pagine a posizionarsi.
  • Mancano le parole. Nessuna didascalia, nessun testo alternativo, nomi di file casuali.
  • File troppo pesanti. Foto da 6 MB caricate così come escono dal telefono rallentano il sito, soprattutto da mobile.

Cosa dice Google sulle immagini

Le indicazioni ufficiali di Google sulle immagini sono chiare e valgono per qualsiasi sito aziendale. In breve:

  • le immagini vanno inserite come immagini vere della pagina (il tag img), non come sfondi grafici, che Google non indicizza;
  • il testo alternativo (alt) è l'attributo più importante: deve descrivere l'immagine in modo utile, senza riempirlo di parole chiave;
  • il nome del file deve essere descrittivo: meglio climatizzazione-ufficio-prato.jpg di IMG00023.JPG;
  • Google usa anche le didascalie e il testo vicino all'immagine per capire cosa mostra, quindi la foto deve stare nella pagina che parla di quell'argomento.

Il metodo in 5 passi

1. Scegli le foto in base alle domande dei clienti

Per ogni servizio chiediti cosa vuole vedere chi sta per chiamarti. Di solito tre cose: un lavoro simile al suo, come lavorate (ordine, protezioni, attrezzatura) e il risultato finito. Per ogni servizio bastano 4–6 foto ben scelte: un prima e dopo, un dettaglio tecnico fatto bene, il lavoro finito in contesto, la squadra al lavoro.

Evita le foto in cui si vedono marchi e insegne del cliente, persone riconoscibili che non hanno dato il permesso, documenti o targhe. Se il cliente è d'accordo, chiedigli il permesso di pubblicare: oltre a essere corretto, spesso è anche il momento giusto per chiedere una recensione.

2. Organizza la raccolta in cantiere

Le foto buone non si trovano dopo, si fanno durante. Dai ai tecnici due regole semplici: foto prima, durante e dopo, sempre dallo stesso punto; e telefono in orizzontale, con luce buona e area pulita. Poi una cartella condivisa per ogni lavoro, con nome cliente interno, città e tipo di intervento. Se usi già rapportini digitali, le foto possono partire da lì.

3. Rinomina i file e alleggeriscili

Prima di caricarle, rinomina le foto con parole che descrivono il lavoro e il luogo, separate da trattini: cucina-professionale-ristorante-empoli-installazione.jpg. Poi riduci le dimensioni: per una foto di pagina di solito basta una larghezza intorno ai 1600–2000 pixel, in un formato compresso come JPEG o WebP. Una foto leggera aiuta il sito a caricarsi in fretta, cosa che conta molto per chi ti cerca dal telefono. Se il tuo sito è già lento, guarda prima le cause più comuni.

4. Scrivi testo alternativo e didascalia

Sono due cose diverse. Il testo alternativo descrive l'immagine a chi non la vede (e a Google): breve e concreto. La didascalia la leggono tutti e racconta il lavoro.

  • Alt debole: "climatizzatore".
  • Alt troppo carico: "climatizzatori Firenze impianti climatizzazione Firenze migliore prezzo".
  • Alt utile: "Unità interne canalizzate installate nel controsoffitto di un ufficio".
  • Didascalia utile: "Ufficio di 300 m² a Prato: impianto canalizzato installato in due fine settimana, senza fermare l'attività."

La didascalia è il posto giusto per luogo, tempi e vincoli risolti: sono proprio i dettagli che fanno dire al cliente "è il mio caso".

5. Metti le foto nelle pagine giuste

Le foto di installazioni di cucine stanno nella pagina "Installazione cucine professionali", quelle di manutenzione nella pagina della manutenzione. Così aiutano la pagina del servizio, che è quella che deve comparire su Google (ne abbiamo parlato in una pagina per ogni servizio). Se hai lavori importanti, una breve scheda per progetto, con foto, problema, soluzione e tempi, vale più di una galleria con cento immagini.

Non dimenticare il profilo dell'azienda su Google: anche lì le foto dei lavori contano. Google chiede immagini JPG o PNG tra 10 KB e 5 MB, consiglia 720×720 pixel, e vuole foto a fuoco, ben illuminate e senza filtri eccessivi, che mostrino l'attività com'è davvero.

Checklist foto per il sito
  • 4–6 foto per ogni servizio, scelte sulle domande dei clienti.
  • Prima, durante e dopo, dallo stesso punto.
  • Niente marchi del cliente, targhe o persone senza permesso.
  • Nome del file descrittivo, con trattini.
  • File alleggerito, in JPEG o WebP.
  • Testo alternativo concreto, senza elenchi di parole chiave.
  • Didascalia con luogo, tipo di lavoro e tempi.
  • Ogni foto nella pagina del servizio giusto.

Cosa aspettarsi, in modo onesto

Foto curate non ti portano da sole in prima pagina: la posizione su Google dipende da molti fattori, a partire dalla qualità delle pagine e dalla concorrenza nella tua zona. Quello che fanno con certezza è rendere il sito più credibile e più chiaro per chi arriva, e dare a Google informazioni in più su cosa fai e dove. Per un'azienda tecnica, dove il cliente compra fiducia prima ancora dell'impianto, non è poco.

Se vuoi un sito costruito attorno ai tuoi lavori veri, con pagine servizio, foto ottimizzate e testi pensati per Google, guarda il nostro servizio sito web aziendale.

Domande frequenti

Posso usare foto di repertorio invece delle foto dei miei lavori?

Per le immagini di contesto sì, purché la licenza lo permetta. Per mostrare cosa sai fare, però, contano le foto dei tuoi lavori: sono quelle che un cliente riconosce come prova concreta.

Il testo alternativo serve davvero per Google?

Sì. Google lo indica come l'attributo più importante per far capire cosa mostra un'immagine. Serve anche a chi usa un lettore di schermo, quindi deve descrivere la foto in modo utile, non contenere elenchi di parole chiave.

Devo chiedere il permesso al cliente per pubblicare le foto del lavoro?

È buona pratica chiederlo sempre, soprattutto se si riconoscono il locale, l'insegna o delle persone. Se ci sono persone riconoscibili serve il loro consenso; nei casi dubbi confrontati con il tuo consulente.

Meglio una galleria o le foto nelle pagine dei servizi?

Le foto rendono di più dentro le pagine dei servizi, vicino al testo che spiega il lavoro. Una galleria può restare, ma come complemento e con didascalie, non come unico posto dove stanno le immagini.

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